non mi accorgo nemmeno che è passato manco un cazzo di tempo, molto poco direi, asai poco (per usare un termine assurdo)
non mi piace tornare al lato oscureggiante di me, solitario più che altro consapevole di tante, troppe situazioni rompipalle...
Vivo nel nulla, mi perdo in attimi infiniti che per me sono letali, letali in quanto frammenti di un'esistenza vissuta a metà fra la pretesa e l'idiozia.
La terra gira, e la gente cerca di attaccarsi alle piccole cose. Ma quanto la mia necessità e il mio passatempo di conoscere la gente smetterà di essere una cosa eccessivamente tediosa?
Libri aperti che mi scorrono davanti agli occhi, persone tutte uguali che nella loro calma flemmatica o nel loro idillio pastorale si apprestano a iconografare qualcuno o qualcosa, si lanciano nelle solite azioni, i soliti schiamazzi da ragazzi, i soliti atteggiamenti da frutti acerbi caduti da un albero i quali si credono maturi.
Il tempo lo vedi andare via e lo vedi fuggire, tanto a lui non importa di te, non importa di tutti noi.
Frasi sconnesse dettate dall'egoismo interiore o magari soltanto un bisogno stupido di esporre a tutta questa gente dei concetti che in pochi capiranno davvero, altri risponderanno senza cognizione di causa credendosi Sigmund Freud, altri non risponderanno affatto, e se lo fanno non hanno capito ancora niente di quello che mi passa per la testa. Non hanno mai capito niente di ciò che mi è passato per la testa, sempre li a pensare "cosa passa per la testa a roberto".
Potete aspettare, invecchierete anche voi o lascerete perdere.
Molti fanno sia l'una che l'altra cosa :)
vabè, Pausa cena di mezzanotte.

