Partiamo da questo presupposto: Per poter criticare qualcosa bisogna conoscerla. Per conoscere facebook bisogna usarlo/averlo usato abbastanza da poter trarre le proprie conclusioni.
Quello che si nota dall'utilizzo smodato di questi strumenti definiti come "social network" è che l'argomento principale diviene noi stessi (parliamo quindi di slogan come quello di youtube: Broadcast yourself, cioè trasmetti te stesso).
Riflettendo poi sui comportamenti scorretti che lo stesso strumento induce (cioè la gara a chi ha più amici, pubblicare roba idiota, fare gruppi idioti o dalla rilevanza sociale pressoché nulla, il farsi gli affari degli altri), osservando i comportamenti nella società e nel mondo reale degli utilizzatori più smodati, osservando la nuova generazione (e, purtroppo, le generazioni della tecnologia e della nuova era di internet) ho tratto le seguenti conclusioni:
Facebook, e i social network in generale sono una piaga sociale.
Uno strumento, per quanto utile possa essere, quando è usato male si rivela dannoso.
Il danno provocato da facebook si colloca nell'area sociale dell'individuo: esso tende ad avere una vita molto più virtuale che reale, e in modo inconscio da più importanza all'ego che al proprio essere vitale. Comportamenti che possono portare all'isolamento sociale e mentale, se non adeguatamente gestiti.
Non sto parlando della piaga sociale dei videogiochi, che creano persone come i NERD e i LAMER, sto parlando di un problema ben distaccato da questo.
Pensiamo un attimo al passato e al presente: Quante persone creative abbiamo in questa società? Quanta gente dal potenziale enorme conosciamo, sedata e sottomessa alle regole dettate da una società opprimente e che controlla? Beh, sono molte. Il danno maggiore è apportato da questi strumenti socialmente inutili è l'atrofizzazione della creatività e della fantasia.
Il computer è uno strumento bellissimo, internet è l'unico mezzo di informazione decentemente libero rimasto. Non usiamoli in modo sbagliato, perché potremo pentircene.
E dopo averci sedati per bene non avranno più bisogno di imporci dei paletti, saremo noi stessi a chiederli come garanzia di una difesa da pericoli inesistenti.
Usiamo internet per informare gli internauti, usiamo la carta per informare i sedati dalla Televisione, diffondete idee, scambiatevi opinioni mettendo da parte l'ego e la celebrazione della propria persona. Esistendo come persone in una società siamo anche responsabili di come l'individuo ci vive. Se viviamo male in una società è perché le persone che la compongono la stanno gestendo male, e in primis noi stessi.
Siate solidali con il prossimo, abbandoniamo l'idea folle della celebrazione di un individuo, costruiamo una comunità che non ha bisogno di far parte di un sistema i cui ingranaggi stritolano chi cerca di alzare un pochino la testa...
Liberate, prima di tutto, la mente dal superfluo.
Smettiamo di parlare e agiamo.
Io ho iniziato a farlo con la distribuzione di questo volantino e della mia idea.
Se anche tu credi veramente di poter alzare la testa e dire NO ad un mondo marcio e corrotto, e sei abbastanza umano da desiderare una società più giusta che sbagliata, allora smetti di sognare e datti una mossa. Esci dalla tua condizione di schiavo del divertimento e dello svago inutile. Abbandona la TV, i documentari mirati a sedare i più "irrequieti", e scegli anche tu di vivere con dignità.
Un granello di sabbia in un ingranaggio non può far tanti danni, ma provate a svuotarci sopra un sacco pieno di sabbia e vedrete quanti danni che provocherete a quel sistema di ingranaggi...
Se anche tu accogli questa idea allora FOTOCOPIA questo volantino e diffondilo.
Se anche tu credi che tutto questo sia giusto allora scrivi la tua idea e diffondila in più modi possibile, senza apporre il tuo nome su di essa.
Eliminiamo "IO" e creiamo un "NOI".
1 commenti:
Lo posto SUBITO SU FACEBOOK! xD
A parte gli scherzi. Hai racchiuso più o meno i miei pensieri a riguardo. La società di oggi mira a schiavizzare quanta più gente possibile e infatti possiamo benissimo notare come stanno crescendo le nuove generazioni. Bambini, ragazzini, anche persone "maggiorenni", attaccati alle cose, non tanto inutili, ma sopratutto "divoratrici di vita", come la macchinina, il cellulare, e questi social network che per la maggior parte disturbano totalmente il cervello. Persone che preferiscono comunicare su internet piuttosto che uscire quando ne hanno la possibilità, chattare per ore, quelle stupidissime abbreviazioni che rovinano sempre più la grammatica riducendo certi soggetti alla dislessia.
Ogni tanto è bene chiudere tutto, ma proprio tutto, e uscire, cambiare aria, organizzarsi.
La società ci vincola a fare questo, ma la società non è questo, la società siamo NOI, con le nostre idee, i nostri pensieri, le nostre parole, e se non sfruttiamo tutto questo per aiutarci a vicenda, vivremo soltanto per far arricchire gente corrotta.
Comunque correggerei il pezzo riguardante il "sognare". Direi che il problema non risieda nel sognare e basta, ma nel COME sognare, bisogna imparare che sognare vuol dire realizzare i propri desideri nella maniera più concreta.
Bellissimo articolo!
Argaf.
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