Guardò la porta. Caam Arah era tranquillo, dormiva nella sua buccia di banana e abitava nel fungo sotto il bananaro. Poco gli importava degli insetti (tanto stavano fuori). La sua abitazione era un fungo non tanto normale, e infatti era il fungo del monopoli. Strano a dirsi, un monopoli molto grande! Ma a lui piaceva! Era sempre rimasto affascinato dai giochi dei giganti. Si sta facendo giorno ed è ora di uscire a cercare qualcosa.Caam Arah uscì dalla sua buccia di banana e iniziò guardarsi intorno. Si prepara, e apre la porta.
Era uno gnomo molto simpatico: sguardo assente, parlata flemmatica, pensiero matematico, barbetta luciferina. Il suo aspetto era così unico che ad una convention di gnomi gli fu dato l'onere di gnomo onorario. Ancora ci stava pensando su, e nel frattempo si addentrava nel giardino. Doveva stare molto attento ai vari animali del circondario, molti gnomi erano rimasti feriti dopo aver incontrato quel maledetto ranocchio salterino. Ma Caam Arah non era del ranocchio che aveva paura: lui li cavalcava, i ranocchi. Sarebbe stato un bel problema se al posto della rana fosse apparsa una cavalletta, o un ragno. Per questo motivo portava sempre con se il magico mazzo delle creature e delle magie. Questo particolare strumento che usavano solo gli nomi Amiik Myee poteva essere usato per qualsiasi tipo di evenienza: poteva infatti stendere un eventuale ragno o cavaletta assassina in poco tempo tramite l'evocazione di svariati esseri o incantesimi, per questo motivo Caam Arah si sentiva relativamente sicuro nel passeggiare solo.
La serata era molto serena, ma Caam Arah non era tranquillo.
Dopo un breve cammino arriva dinnanzi ad un tronco. Squadrato per bene, inizia a dare dei colpetti in modo preciso. Non passa molto che il tronco si apre e rivela dentro una casa: era la casa di Takreesc Yuntemanee. Takreesc Yuntemanee era uno gnomo stranissimo: caratterizzato da un carattere schizofrenico e paranoico, aveva una barba lunghissima e a stento si riuscivano a vedere i verdissimi occhi attraverso la capigliatura. Ma più dei capelli e della barba era il grande cappello a fare la sua figura: un cono rosso e alto che portava sempre con se. Scambiatisi due occhiate i due gnomi non pronunciarono alcuna parola, silenziosamente si prepararono e uscirono dal tronco.
La strada da attraversare adesso non era particolarmente pericolosa, ma in un tratto percorre un'area abitata dai pericolosissimi gnomi Beembem Eenkhya, che in gruppo possono dare dei fastidi. La notte era molto tranquilla, e si sentivano rane gracidare. L'erba alta impediva ai due gnomi di vedere attraverso il territorio dei Beembem Eenkhya, ma il pericolo sembrava lontano.
Passati indenni da quella via i due gnomi finalmente arrivano alla loro meta: la casa di Peeg Yaloo, uno gnomo dai capelli ricci e folti, quasi rizzati in testa. I suoi modi di fare spaziano dal giochesco al matto, ma è uno gnomo molto serio soprattutto nelle decisioni. Il clan degli gnomi Amiik Myee era formato da gnomi affiatati, unici nel loro genere e capaci di ogni tipo di magia. Fra i componenti di questo clan spiccano gnomi come Hanasee Garrett (sempre con la pipa in bocca e gran maestro dell'arte della magia bianca), Maceep Aleep (gran maestro dell'arte musicale e della magia degli spari) e Todoolf GreenCopper (gran maestro di ogni arte d'acqua). Adesso Caam Arah, Takreesc Yuntemanee e Peeg Yaloo partiranno per una grande avventura!
"Questo racconto è una celebrazione del duecentesimo post nella caverna di sten_gun, e sarà anche il prologo delle avventure dei tre gnomi di Amiik Myee"
Dedicato a Ciccio Tortorella e Melo Sellia, che mi accompagnano sempre nelle mie follie.
Dedicato anche a tutti quelli che leggono senza capire, perché infondo anche voi lo meritate.
Dedicato a ciò che è dentro noi stessi.

